Come posso aiutarti

Psicoterapia
di coppia




Chi sono
Psicologa clinica, psicoterapeuta a orientamento cognitivo comportamentale e mediatrice familiare, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte n. 8166.
Mi sono laureata nel 2012 in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università Cattolica di Milano e nel 2016 in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Torino.
Nel 2018 ho conseguito titolo di Mediatrice familiare presso la Camera di Mediazione Nazionale.
Ho frequentato la scuola di specializzazione quadriennale in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Humanitas di Milano, con un approfondimento specifico dell’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), approccio cognitivo-comportamentale di terza generazione, conseguendo la specializzazione in psicoterapia.
Ho inoltre approfondito le strategie dell’Applied Behavior Analysis (ABA) attraverso una formazione specifica per Behavior Technicians (RBT).
Sono socia ordinaria della Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (CBT-Italia)


Il mio approccio
Lavoro con i miei pazienti attraverso L’APPROCCIO COGNITIVO COMPORTAMENTALE, un orientamento psicoterapeutico caratterizzato da un solido riferimento alla ricerca scientifica e utilizzato per il trattamento di numerose difficoltà e condizioni psicologiche.
La terapia è orientata alla comprensione e al trattamento delle difficoltà attuali. L'attenzione è rivolta in particolare al qui e ora e ai pensieri, alle emozioni e ai comportamenti che possono contribuire a mantenere la sofferenza nel presente, tenendo al contempo conto della storia personale e delle esperienze passate, utili per comprendere l'origine e l'evoluzione delle difficoltà.
La terapia cognitivo-comportamentale è un percorso collaborativo e orientato agli obiettivi. Terapeuta e paziente definiscono insieme le aree su cui lavorare e verificano nel tempo l'andamento del percorso, anche attraverso strumenti di valutazione psicologica quando appropriato.
La durata della psicoterapia non è uguale per tutti e viene definita in relazione alle difficoltà presentate, agli obiettivi concordati e all'evoluzione del percorso.
Un aspetto importante dell'approccio cognitivo-comportamentale è aiutare la persona a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio funzionamento e ad acquisire strumenti e strategie da utilizzare autonomamente anche al di fuori delle sedute.
Nel corso della mia formazione specialistica ho approfondito alcuni approcci di terza generazione della terapia cognitivo-comportamentale, tra cui l'Acceptance and Commitment Therapy (ACT), oltre all'utilizzo di strumenti basati sulla mindfulness.
Questi approcci ampliano la prospettiva cognitivo-comportamentale, ponendo attenzione non soltanto alla riduzione dei sintomi, ma anche al rapporto della persona con i propri pensieri, emozioni ed esperienze, alle relazioni e alla costruzione di modalità di vita coerenti con i propri valori.
L'obiettivo è lavorare insieme alla persona sulle difficoltà che sta vivendo, valorizzandone le risorse e favorendo una maggiore consapevolezza e flessibilità psicologica.


